
Francesco Chillemi – SOPHIA NOVA: Atto zero.
Visione, missione e il poema audiovisivo «L’Enigma Umano»
In occasione dell’evento inaugurale di SOPHIA NOVA, presso la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia, Francesco Chillemi – Presidente di SOPHIA NOVA, filosofo della conoscenza e Ph.D. alla Rutgers University (USA) – presenta la visione e la missione dell’associazione culturale.
Un sapere frammentato, come quello odierno, genera persone frammentate e rallenta lo sviluppo della conoscenza. Ogni disciplina abbisogna dello sguardo di un’altra per illuminare il proprio strutturale angolo cieco. Ricomporre l’unità del sapere significa riscoprire le radici comuni alle discipline del sapere occidentale e restituire un orizzonte unico a conoscenza, cultura e scuola, nel segno di una conoscenza intesa come cammino relazionale, aperta all’universale senza assolutismi dogmatici né derive relativistiche.
Per contribuire a tutto ciò, SOPHIA NOVA si articola in tre ambiti: CONSCIENTIA (orizzonte conoscitivo), INGENIA (orizzonte performativo) e PAIDEIA (orizzonte trasformativo).
Chillemi introduce poi «L’Enigma Umano: il sapere e la sua ombra» – poema audiovisivo ispirato alla teoresi del filosofo Carlo Sini e all’epistemologia del matematico Giuseppe Longo (presente come relatore all’evento). In una chiave poetica ed immaginifica, l’opera presenta la genealogia del sapere umano, in particolare occidentale, come processo di astrazione sempre più potente ma sempre meno consapevole di sé, dei propri linguaggi e strumenti. Dal gesto creativo primordiale della pittura rupestre all’alfabeto, dalla scienza moderna fino alla presunta intelligenza artificiale.
IL RELATORE

FRANCESCO CHILLEMI è filosofo della conoscenza e stratega dell’educazione.
Dopo un Ph.D. in Italian Studies (Letteratura e Filosofia) alla Rutgers University (USA), ove è stato anche docente per diversi anni, ha insegnato all’Università Cattolica di Milano e al Council on International Educational Exchange, nella sede di Ferrara. ha partecipato a convegni accademici negli Stati Uniti, in Asia ed Europa, in atenei quali Harvard University, Indiana University, The Catholic University of America, The University of Haifa e l’Università di Padova. Negli Stati Uniti, ha ricevuto borse di studio e un premio per l’eccellenza nella ricerca e nell’insegnamento. Ha tenuto un TEDx (Milano, 2023).
La sua indagine si concentra sulle condizioni del conoscere e sulle possibilità dell’intelligenza umana. È autore di pubblicazioni peer-reviewed, tra cui “L’infondamento. L’enigma del linguaggio e il paradosso dell’autoreferenza” (Mimesis, 2016; collana Transiti, curata dal filosofo Carlo Sini), un volume transdisciplinare inerente ai fondamenti della conoscenza, ai limiti dei linguaggi logico-matematici ed al potere performativo delle arti di illuminare l’angolo cieco del sapere costituito.
Il suo pensiero muove dalla tesi che ogni forma di sapere è ecceduta dal processo che la genera: nessun sistema teorico può includere il proprio atto costitutivo. Ne deriva una critica tanto allo scientismo (oggettivismo gnoseologicamente inavveduto) quanto al relativismo (soggettivismo autocontraddittorio e preludio del nichilismo), e — per contrasto — l’apertura ad un intendimento del conoscere come inconoscibile atto intuitivo, gesto creativo, processo incarnato ed esperienza imprevedibile: performativa e riflessiva, relazionale e trasformativa.





