
Un laboratorio transdisciplinare per la Scuola Secondaria
Martedì 8 settembre 2026, alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia, l’associazione culturale padovana SOPHIA NOVA® – L’UNITÀ DEL SAPERE ha preso la parola, delucidando il proprio progetto poliedrico di ricerca transdisciplinare, produzione creativa e didattica immersiva.
L’evento ha anche combinato la proiezione in prima assoluta del poema audiovisivo «L’Enigma Umano: il sapere e la sua ombra» con la presentazione di P.A.I.D.E.I.A. – Laboratorio transdisciplinare per la Scuola Secondaria.
Francesco Chillemi – Presidente di SOPHIA NOVA, filosofo della conoscenza e Ph.D. alla Rutgers University (USA) – espone qui la visione educativa di SOPHIA NOVA: «la formazione è riflessione incarnata in azione; conoscere è diventare se stessi».
Viene anzitutto presentato il problema odierno: un sapere frammentato genera persone frammentate, con discipline che faticano ad intendersi. I sistemi educativi trasferiscono competenze separate, formando i giovani a professioni ormai destinate ad automatizzarsi.
La proposta risolutiva prende avvio dall’osservazione che il sapere non è mai un sistema chiuso, ma un processo incarnato, mai del tutto oggettivabile; ricomporne l’unità è una necessità educativa urgente. Per questo, nasce P.A.I.D.E.I.A. – Laboratorio transdisciplinare per la Scuola secondaria, finalizzato a potenziare ciò che nessuna intelligenza artificiale potrà mai apprendere né replicare: metariflessione, pensiero trasversale, intuizione, relazione ed invenzione. Il metodo si pone come trasformativo. Con un rovesciamento cronologico, si parte da un elemento del presente per collegarlo alla sua origine nel passato, immergendo gli studenti in un’altra epoca perché sperimentino l’interconnessione tra le discipline e si misurino con la sfida della conoscenza.
Lo scopo è di preparare giovani riflessivi e relazionali, critici e insieme creativi, padroni dei linguaggi del sapere e perciò capaci di comprendere, cooperare e costruire, con strategia e inventiva, il proprio avvenire.
IL RELATORE

FRANCESCO CHILLEMI è filosofo della conoscenza e stratega dell’educazione.
Dopo un Ph.D. in Italian Studies (Letteratura e Filosofia) alla Rutgers University (USA), ove è stato anche docente per diversi anni, ha insegnato all’Università Cattolica di Milano e al Council on International Educational Exchange, nella sede di Ferrara. ha partecipato a convegni accademici negli Stati Uniti, in Asia ed Europa, in atenei quali Harvard University, Indiana University, The Catholic University of America, The University of Haifa e l’Università di Padova. Negli Stati Uniti, ha ricevuto borse di studio e un premio per l’eccellenza nella ricerca e nell’insegnamento. Ha tenuto un TEDx (Milano, 2023).
La sua indagine si concentra sulle condizioni del conoscere e sulle possibilità dell’intelligenza umana. È autore di pubblicazioni peer-reviewed, tra cui “L’infondamento. L’enigma del linguaggio e il paradosso dell’autoreferenza” (Mimesis, 2016; collana Transiti, curata dal filosofo Carlo Sini), un volume transdisciplinare inerente ai fondamenti della conoscenza, ai limiti dei linguaggi logico-matematici ed al potere performativo delle arti di illuminare l’angolo cieco del sapere costituito.
Il suo pensiero muove dalla tesi che ogni forma di sapere è ecceduta dal processo che la genera: nessun sistema teorico può includere il proprio atto costitutivo. Ne deriva una critica tanto allo scientismo (oggettivismo gnoseologicamente inavveduto) quanto al relativismo (soggettivismo autocontraddittorio e preludio del nichilismo), e — per contrasto — l’apertura ad un intendimento del conoscere come inconoscibile atto intuitivo, gesto creativo, processo incarnato ed esperienza imprevedibile: performativa e riflessiva, relazionale e trasformativa.





